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Biblioteca Mario Rostoni

 
 

Citazioni bibliografiche e bibliografia

Biblioteca M. Rostoni

Corso Matteotti, 22
21053 Castellanza (VA)
tel. 0331-572.282
fax 0331-572.238
|E-mail: biblio@liuc.it|
Lunedì-Venerdì: 8,30-18
Sabato: 9-13
La citazione avrà una struttura diversa a seconda che il documento oggetto della descrizione sia una monografia, un articolo contenuto in una monografia, un articolo di periodico, un documento elettronico disponibile in rete.


1) Monografie

Per questo tipo di documento i dati bibliografici che compongono la descrizione sono:

Autore, Titolo. Edizione. Luogo di edizione: editore, data

Es.: ALPA Guido, Istituzioni di diritto privato. 2. ed. Torino: Utet, 1997.


AUTORE

L'autore viene citato attraverso il cognome seguito dal nome:

Es. LEOPARDI Giacomo
Es. MANZONI Alessandro
Nel caso in cui gli autori siano più di uno si citano secondo l'ordine con cui appaiono sul frontespizio della pubblicazione:

Es.: ALPA Guido - BESSONE Mario, La responsabilità del produttore. 4. ed. Milano: Giuffrè, 1999.
Quando gli autori sono più di tre la citazione viene fatta al primo con l'aggiunta della formula (et al.) che corrisponde al latino et alii (= e altri):

Es. ANDERLONI Luisa (et al.), La gestione finanziaria delle piccole e medie imprese. Milano: Egea, 1996.
N.B. La formula AA.VV. per indicare un opera scritta da più autori non deve essere usata perché non aiuta in nessun modo ad identificare il documento citato.

Talvolta alcuni documenti sono frutto del lavoro complessivo di un certo numero di persone, ma sul frontespizio riportano il nome del curatore dell'opera che dunque deve essere considerato alla stregua dell'autore ai fini della citazione bibliografica. Si può aggiungere tra parentesi dopo il nome la sua funzione, ovvero (a cura di) oppure (curatore) o (editor).

Es. REBOA Marco - FORNARA Elena (curatori), Corso di programmazione e controllo: (pianificazione strategica): letture. 4. ed. Milano: Guerini, 1999.
N.B. Col termine inglese editor si fa riferimento al curatore dell'opera e non all'editore!


TITOLO

Il titolo si riporta per intero e può essere citato tra virgolette o evidenziato in carattere corsivo.


EDIZIONE

L'indicazione di edizione viene riportata dopo il titolo ed è un elemento molto importante soprattutto nel caso di opere che abbiano subito profonde modifiche da un'edizione all'altra.
Si omette nel caso in cui si tratti della prima edizione.


LUOGO DI EDIZIONE, NOME DELL'EDITORE, DATA

Questi tre elementi si riportano l'uno di seguito all'altro secondo la struttura:

Luogo di edizione: editore, data.


2) Articoli contenuti nelle monografie

Nel caso in cui un'opera sia frutto della collaborazione tra più autori e sia cioè composta da più contributi, ciascuno dei quali con un autore proprio, si può far riferimento ad uno di questi singoli articoli attraverso questa modalità:

autore dell'articolo, titolo dell'articolo, In: (seguito dai dati bibliografici relativi all'opera complessiva), n. delle pagine alle quali si fa riferimento.

Es.: BERTONI Alberto, Il ricorso alle istituzioni creditizie. In: PIVATO Giorgio (curatore), Trattato di finanza aziendale. 2. ed. Milano: Angeli, 1990, p. 677-798.

Es.: PURICELLI Marina, La specificità degli assetti organizzativi delle PMI: un modello di riferimento. In: Saggi in onore di Camillo Bussolati: dicembre 1997. Castellanza: Liuc, 1997, p. 219-244.

In questo secondo caso l'opera generale non ha nessun autore, per cui viene citata semplicemente a partire dal titolo.

Questo tipo di citazione permette di indicare analiticamente il singolo intervento che è stato oggetto del nostro studio, ma fornisce altresì gli elementi per rintracciare il testo che contiene quel documento.


3) Articoli contenuti nei periodici

Per citare un articolo apparso su un periodico occorre fare riferimento oltre che all'autore e al titolo dell'articolo stesso, anche al periodico con l'indicazione del titolo, del volume e del n. del fascicolo, dell'anno ed infine delle pagine, secondo uno schema simile:

Es. CAPORALE Tony, The impact of monetary regime changes: some exchange rate evidence. In: Journal of economic behavior & organization. Vol. 35, n. 1, 1998, p. 85-94.
Per i periodici in genere si omette l'indicazione di editore e luogo di pubblicazione, mentre è estremamente importante segnalare la data del fascicolo al quale si fa riferimento.


4) Letteratura grigia

Con questa espressione si fa riferimento a tutti i documenti che non sono stati pubblicati da un editore, come tesi di laurea, relazioni e rapporti interni ad un'azienda o ad un'istituzione pubblica.
La citazione è simile a quella utilizzata per le monografie, anche se manca l'indicazione dell'editore.

Es.: LUCCHESI Lucia, Un'analisi statistica dei dati sulle nuove imprese. Tesi di laurea in Economia e commercio, Università degli studi di Pisa, a.a. 1993/94.
5) Documenti in Internet

I criteri di base sono identici a quelli citati precedentemente: un documento per essere identificato, qualsiasi sia la sua forma, deve riportare: autore, titolo, data, editore.

Nel caso in cui si voglia citare un articolo di periodico elettronico lo stile di citazione è simile a quello tradizionale con l'aggiunta dell'URL della pagina. Ovvero gli elementi sono i seguenti:

Autore e articolo dell'articolo. In: dati del periodico, URL.

Es.: WITZLEB Normann (et al.), Comparative law and the Internet. In: Electronic journal of comparative law, vol. 3.2, Oct. 1999 <http://law.kub.nl/ejcl/32/art32-1.html>
Per quanto riguarda altri tipi disponibili in rete sono due gli elementi irrinunciabili: l'URL, ovvero il puntatore che indica univocamente qualsiasi risorsa in Internet; la data di pubblicazione che comprende la prima data e quella dell'ultimo aggiornamento (oltre che eventualmente la data in cui si è consultata quella pagina).
Es.: GNOLI Claudio, Le citazioni bibliografiche : una guida introduttiva per interpretare e redigere correttamente le citazioni delle fonti bibliografiche, <http://www.aib.it/aib/lis/faq/faq03.htm>, 17/2/1999, agg. 24/2/1999 (consultato il 18/02/2002).


Ordinamento delle citazioni
In genere le citazioni bibliografiche vengono ordinate alfabeticamente per il nome dell'autore. Se si citano più libri di uno stesso autore si segue l'ordine cronologico, dal libro più vecchio al più recente.


Pagina a cura di Laura Ballestra
 
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