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Biblioteca Mario Rostoni

 
 

Manuale di diritto tributario. Parte speciale

Biblioteca M. Rostoni

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Manuale di diritto tributario. Parte speciale
: il sistema delle imposte in Italia / Gaspare Falsitta. - 10. ed. - Padova : Cedam, 2014. - xxxviii, 1146 p. ; 22 cm. - ISBN 978-88-13-34051-3.

SOMMARIO

Prefazione alla X edizioneXIX
Prefazione alla IX edizioneXXI
Prefazione alla VIII edizioneXXIII
Prefazione alla VII edizioneXXIV
Prefazione alla VI edizioneXXVIII
Prefazione alla V edizioneXXXI
Prefazione alla IV edizioneXXXIV
Prefazione alla III edizioneXXXV
Prefazione alla II edizioneXXXVI
Prefazione alla I edizioneXXXVII
CAPITOLO PRIMO - I CARATTERI ESSENZIALI DEI REDDITI TASSABILI CON IRPEF ED IRES (Gaspare Falsitta)
1. Premessa sui perché della nascita di due (sole) imposte fondate sulla tassazione di ogni tipo di reddito1
2. I tre concetti di reddito proposti in economia finanziaria come base della tassazione: il reddito come prodotto netto, il reddito come entrata netta e il reddito come consumo; il reddito in economia d’azienda2
3. Alla ricerca del concetto di reddito in diritto tributario italiano; il primo elemento: l’incremento del patrimonio preesistente formatosi in un lasso di tempo prefissato dalla legge4
4. Il reddito come incremento patrimoniale di periodo al netto delle spese di produzione; i tipi di reddito tassati al lordo di eventuali spese; la forfettizzazione delle spese e il diniego irragionevole di deducibilità di spese effettive («estrogeni tributari»): rinvio11
5. La «fonte» produttiva del reddito: nel sistema italiano la «fonte» è causi necessaria («condicio sine qua non»), ma non è indispensabile che sia causa esclusiva dell’arricchimento reddituale13
6. Il «distacco» dell’incremento di patrimonio dalla sua «fonte» di produzione. Redditi maturati («accrued»), redditi realizzati, redditi «percepiti»: la varietà di soluzioni adottate in funzione delle varie categorie di reddito o nell’ambito della stessa categoria16
7. Il «possesso» dal reddito e la sua «ascrivibilità» ad uno dei soggetti passivi delle relative imposte nel periodo di commisurazione di queste19
8. Il riporto delle perdite pregresse e Suoi limiti; la compensazione «orizzontale»; irrazionalità di molte scelte legislative a questo riguardo20
9. Compendiosa analisi di alcune dicotomie legislative: redditi reali e redditi nominali (o apparenti); concreti e astratti; effettivi e normali, continuativi e occasionali, a formazione infrannuale o poliennale22
10. Il reddito di impresa come incremento verificatosi nel periodo di riferimento stabilito dalla legge, prodotto da quella fonte tipica costituita dal patrimonio e dall’attività d’impresa (reddito “misto”)26
11. I criteri generali applicabili per accertare l’esistenza e quantificare l’utile o la perdita verificatisi in modo certo ed oggettivamente determinabile nel patrimonio di impresa nel periodo di «competenza»; la ratio della divergente disciplina tra utile civilistico e reddito fiscale30
12. Il concetto di reddito e il rapporto tra bilancio d’esercizio di diritto civile e bilancio fiscale nel circoscritto comparto delle società quotate, obbligate in Italia ad adottare gli Ias: la confusa e contraddittoria sequenza di soluzioni codificate: dalla dipendenza relativa del 2005 alla dipendenza assoluta (o «rafforzata») del 2007 e al conato di retromarcia del 201135
13. Società commerciali senza impresa e/o improduttive di reddito di impresa; società commerciali produttrici di reddito di lavoro autonomo41
14. Caratteri peculiari dei redditi fondiari44
15. Sviluppo del concetto del reddito di capitale: dal frutto civile predeterminato al reddito come entrata comunque collegata alla disponibilità del capitale del contribuente da parte di terzi; percezione e maturazione nel reddito di capitale47
16. Estensione del reddito di lavoro dipendente. Le confusioni del legislatore ed il modo per superarle: la differenza tra risarcimento del danno emergente, escluso da tassazione e del lucro cessante, tassabile. Il reddito da lavoro dipendente come novella ricchezza «percepita» e tassata al lordo di qualunque spesa49
17. La coincidenza del concetto di «attività commerciale occasionale» e della abrogata «operazione speculativa isolata»: ratio della abrogazione31
18. La riforma realizzata col decreto n. 461/1997 (tassabilità della quasi totalità delle plusvalenze occasionali) come dubbio approdo del sistema italiano al concetto di reddito-entrata56
19. Carattere «residuale» della categoria F («redditi diversi») ed erroneità della tesi della «tassatività» delle fattispecie reddituali elencate nel testo unico36
20. Disamina di talune fattispecie anomale. Un caso di reddito senza fonte produttiva riconducibile al contribuente: i redditi di lavoro autonomo ma turati in capo al de cuius e percepiti dall’erede58
21. Il concetto «speciale» di reddito imponibile quale «residuo attivo» nelle procedure concorsuali: ratio della scelta del legislatore39
22. 1 proventi da attività illecita e in specie da reato nella confusa e farraginosa soluzione costituzionalmente illegittima, accolta dal legislatore62
23. Puntualizzazioni sul carattere «residuale» della categoria F («redditi diversi») e sugli «errori» del legislatore nella enunciazione delle varie ipotesi66
24. Il fallimento della riforma degli anni 1971/1973 per quanto concerne la giusta tassazione del reddito67
25. Le deleghe per la riforma dcll’irpef contenute nella legge finanziaria 1997. La dual income tax (Dir) e la riforma dei redditi di lavoro dipendente, di capitale e «diversi»69
26. Bilancio delle riforme del quadriennio 1997-2000. Il totale fallimento dell’Irpef come imposta progressiva con forti elementi di «personalità»70
27. La riforma fiscale progettata con la legge di delega n. 80 del 7/4/2003 e mai attuata. Gli altri tentativi di riforma del periodo 2002-2009 e del 20 10/201171
CAPITOLO SECONDO - L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF)
Sezione I - IL PRESUPPOSTO DI FATTO DELL’IRPEF E I SOGGETTI PASSIVI (Silvia Pansieri)
1. Le categorie di reddito73
2. Rapporti tra il reddito e il territorio79
3. I redditi della famiglia91
4. I redditi prodotti in forma associata e il principio di trasparenza96
5. I redditi derivanti dal controllo di società residenti nei cc.dd. paradisi fiscali nonché da società estere collegate102
6. La nuova disciplina relativa alle holding non residenti e ai trust. Cenni e rinvio108
7. Le imprese familiari113
8. Lineamenti della riforma del sistema fiscale parzialmente attuata e nuovi orientamenti114
Sezione II - LA LIQUIDAZIONE DELL’IMPONIBILE E DELL’IMPOSTA (Silvia Pansieri)
1. Il periodo di imposta118
2. La determinazione del reddito complessivo119
3. Gli oneri deducibili e la quantificazione della base imponibile. Le detrazioni d’imposta per spese effettive126
4. La determinazione dell’imposta lorda136
5. Le detrazioni per carichi di famiglia e le altre detrazioni138
6. Lo scomputo delle detrazioni per oneri, dei crediti di imposta e delle ritenute alla fonte a titolo di acconto142
7. La liquidazione dell’imposta: versamento o rimborso. La dichiarazione146
8. I redditi soggetti a tassazione separata147
Sezione III - LE CATEGORIE REDDITUALI: 1-I REDDITI FONDIARI (Silvia Pansieri)
1. Caratteristiche generali dei redditi fondiari152
2. I redditi dei terreni: a) il reddito dominicale161
3. Segue: b) il reddito agrario162
4. Il reddito dei fabbricati166
Sezione IV - 2- I REDDITI DI CAPITALE (Silvia Pansieri)
1. Individuazione dei redditi rientranti nella categoria175
2. La prima categoria dei redditi di capitale: gli interessi e gli altri redditi di capitale derivanti da mutui e da rapporti di finanziamento187
3. La seconda categoria dei redditi di capitale: i proventi derivanti dalla partecipazione in società197
Sezione V – 3 - I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE (Silvia Pansieri)
1. Individuazione dei redditi rientranti nella categoria dei redditi di lavoro dipendente204
2. Onnicomprensività del concetto di reddito di lavoro dipendente e tassatività delle esclusioni208
3. La problematica relativa alle indennità risarcitorie e ai rimborsi spese213
Sezione VI - 4-I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO (Silvia Pansieri)
1. Individuazione dei redditi rientranti nella categoria222
2. La determinazione della base imponibile nel reddito di lavoro autonomo228
Sezione VII - 5- I REDDITI D’IMPRESA (Giuseppe Zizzo)
1. Quadro della normativa riguardante il reddito d’impresa240
2. La fonte del reddito d’impresa241
3. Categorie soggettive e reddito d’impresa252
Sezione VIII – 6 - I REDDITI DIVERSI (Silvia Pansieri)
1. Caratteri generali dei «redditi diversi»254
2. Le plusvalenze occasionali e isolate253
2a. Cessioni di terreni e beni immobili256
2b. La cessione di partecipazioni sociali e altri titoli e strumenti finanziari260
3. I redditi derivanti da attività non esercitate abitualmente269
4. Gli altri «redditi diversi»271
CAPITOLO TERZO - L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ
Sezione I - DISPOSIZIONI GENERALI (Giuseppe Zizzo)
1. Considerazioni preliminari275
2. La struttura della normativa sull’ires283
3. La soggettività passiva288
4. La commercialità296
5. La residenza302
6. La determinazione dell’imposta306
Sezione II - LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI COMMERCIALI (Giuseppe Zizzo)
1. Dichiarazione dei redditi e bilancio d’esercizio308
2. Segue: le società che adottano i principi contabili internazionali (IAS/IFRS)317
3. Il meccanismo delle variazioni in aumento o in diminuzione329
4. Il riporto delle perdite336
5. Regole attinenti all’imputazione temporale dei componenti positivi e negativi di reddito343
6. Segue: le cessioni di beni349
7. Segue: le prestazioni di servizi357
8. Segue: la certezza dell’esistenza e l’obiettiva determinabilità dell’ammontare362
9. I beni relativi all’impresa366
10. Il costo dei beni relativi all’impresa382
11. Corrispettivi e valore normale nella misurazione dei componenti positivi e negativi391
12. I ricavi395
13. Le plusvalenze patrimoniali401
14. Le plusvalenze su partecipazioni e la participation exemption407
15. Le sopravvenienze attive418
16. I contributi tra ricavi e sopravvenienze attive423
17. I dividendi428
18. Gli interessi attivi434
19. I proventi immobiliari438
20. La previa imputazione a conto economico dei componenti negativi440
21. L’inerenza all’attività imprenditoriale dei componenti negativi447
22. L’inerenza dei componenti negativi all’attività imprenditoriale e le predeterminazioni normative438
23. L’inerenza dei componenti negativi alle attività o ai beni da cui derivano ricavi e proventi computabili nel reddito d’impresa462
24. Le spese per prestazioni di lavoro466
25. Gli interessi passivi: interessi passivi e dividendi nei rapporti tra società e soci468
26. Segue: i limiti alla loro deduzione474
27. La deduzione del rendimento nozionale dell’incremento del capitale proprio482
28. Gli oneri fiscali, contributivi, e di utilità sociale487
29. Le minusvalenze patrimoniali e le sopravvenienze passive490
30. Le perdite di beni494
31. Le perdite su crediti e la svalutazione dei crediti496
32. L’ammortamento dei beni materiali504
33. Le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione310
34. L’ammortamento dei beni immateriali e le spese ad utilità pluriennale512
35. L’ammortamento finanziario324
36. Gli accantonamenti a fondi526
37. I componenti di reddito derivanti da contratti di leasing531
38. La valutazione delle rimanenze535
39. La valutazione delle rimanenze delle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale340
40. La valutazione dei titoli544
41. I componenti di reddito derivanti dai rapporti internazionali550
42. Segue: i prezzi di trasferimento352
43. Segue: i componenti negativi derivanti da operazioni con imprese domiciliate nei «paradisi fiscali»557
44. I consolidati e la tassazione per trasparenza: inquadramento generale361
45. Il consolidato nazionale: presupposti565
46. Segue: la determinazione della base imponibile e dell’imposta569
47. Segue: interruzione della tassazione di gruppo e mancato rinnovo dell’opzione577
48. Il consolidato mondiale: presupposti579
49. Segue: la determinazione della base imponibile e dell’imposta382
50. Segue: interruzione della tassazione di gruppo e mancato rinnovo dell’opzione586
51. La tassazione per trasparenza587
52. I regimi speciali: le imprese minori, le imprese di allevamento, le imprese che esercitano determinate attività agricole, la tonnage tax593
Sezione III - GLI ENTI NON COMMERCIALI E LE SOCIETÀ ED ENTI NON RESIDENTI (Giuseppe Zizzo)
1. La determinazione della base imponibile degli enti non commerciali396
2. La determinazione della base imponibile delle società e degli enti non residenti605
3. Segue: la stabile organizzazione609
 
CAPITOLO QUARTO - LE VICENDE STRAORDINARIE NEL REDDITO D’IMPRESA (Giuseppe Zizzo)
1. Le vicende straordinarie: inquadramento generale615
2. Il trasferimento dell’azienda618
3. Il trasferimento di partecipazioni di controllo o di collegamento e gli scambi di partecipazioni631
4. La trasformazione delle società636
5. La trasformazione eterogenea641
6. La fusione. Le plusvalenze e le minusvalenze dei beni delle società incorporate o fuse644
7. Segue: la sostituzione delle partecipazioni646
8. Segue: la successione nelle posizioni delle società incorporate o fuse e le differenze di fusione648
9. Segue: le riserve656
10. Segue: il riporto delle perdite pregresse662
11. Segue: la decorrenza della fusione e la dichiarazione dei redditi delle società incorporate o fuse669
12. La scissione673
13. Segue: le “posizioni soggettive” e le riserve della scissa677
14. Segue: il riporto delle perdite682
15. Segue: la decorrenza della scissione e la dichiarazione dei redditi della società scissa684
16. Le operazioni straordinarie internazionali. Il trasferimento all’estero o dall’estero della sede686
17. La liquidazione ordinaria694
18. Il fallimento e la liquidazione coatta amministrativa700
19. Il concordato preventivo e il concordato fallimentare709
CAPITOLO QUINTO - I SOGGETTI DELL’IMPOSIZIONE REDDITUALE SOTTOPOSTI A PREDETERMINAZIONI NORMATIVE
Sezione I - GLI ENTI COLLETTIVI DI OGNI TIPO «NON OPERATIVI» (Mauro Beghin)
1. Aspetti generali della disciplina riguardante le società e gli enti c.d. «non operativi»713
2. I soggetti ricadenti nel campo di applicazione della disciplina in base al test di operatività717
3. I soggetti ricadenti nel campo di applicazione della disciplina delle società non operative in ragione delle perdite fiscali prodotte nei precedenti periodi d’imposta721
4. Gli effetti giuridici della disciplina sul versante della determinazione del reddito minimo723
4.1. Le modalità di calcolo e l’apoditticità delle percentuali impiegate723
4.2. L’inasprimento dell’aliquota IRES per le società e gli enti «non operativi»727
4.3. Il trattamento delle perdite fiscali pregresse731
5. L’interpello disapplicativo733
5.1. Gli elementi da porre a sostegno dell’istanza di disapplicazione733
5.2. Alcune questioni procedimentali e processuali736
Sezione II - I SOGGETTI SOTTOPOSTI ALL’APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE (Mauro Beghin)
1. Le ragioni delle predeterminazioni normative incentrate sugli studi di settore. Breve ricognizione delle fonti740
2. I soggetti passivi rientranti nel campo d’applicazione della disciplina746
3. Il procedimento di formazione degli studi. In particolare, la loro connotazione statistico-probabilistica749
4. I risultati espressi dagli studi di settore. In particolare, gli indici di coerenza e di congruità e il ruolo dei nuovi «indicatori di normalità economica»754
5. Profili applicativi. La peculiare «vincolatività» degli studi sul piano sostanziale758
6. La situazione di «non congruità» e l’impatto sull’attività di accertamento760
7. Studi di settore, motivazione e prova dell’avviso di accertamento765
8. Il rispetto del livello di congruità (anche per effetto di adeguamento spontaneo) e gli effetti «premiali» sul fronte del potere di accertamento. La sorte dei soggetti «non congrui» e dei soggetti «congrui» ma non «coerenti»770
CAPITOLO SESTO - L’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (Gaspare Falsitta; aggiornamento di Paolo Centore)
1. Premessa. Fisionomia dell’imposta sul valore aggiunto sotto il profilo economico-finanziario e ragioni dell’introduzione di essa nel nostro ordinamento779
2. Il presupposto dell’iva e gli «indici» di capacità contributiva da essa colpiti: rassegna critica di varie teorie e nostra opinione al riguardo784
3. L’operazione rilevante ai fini iva: le cessioni di beni790
4. L’operazione rilevante ai fini iva: le prestazioni di servizi803
5. Il profilo soggettivo dell’operazione: l’esercizio di imprese o di arti e professioni810
6. Il profilo territoriale dell’operazione rilevante821
7. Il momento di effettuazione dell’operazione rilevante e l’esigibilità del l’imposta846
8. Le cessioni rilevanti «non imponibili»: a) cessioni e prestazioni assimilate836
9. Una speciale classe di operazioni tassabili: le importazioni860
10. Segue: le operazioni intracomunitarie861
11. Le operazioni esenti871
12. La base imponibile e le aliquote della singola operazione tassabile con iva878
13. Il meccanismo applicativo: gli effetti giuridici collegati alla singola operazione con riguardo ai «soggetti iva» (obbligo di fatturazione e di rivalsa, diritto alla detrazione dell’iva sugli acquisti)882
14. Obblighi formali dei «soggetti iva» preliminari all’esercizio dell’attività o relativi a singole operazioni889
13. Aspetti del meccanismo applicativo dell’iva «anticipata» relativi a masse di operazioni liquidazioni, versamenti, dichiarazioni annuali, rimborsi894
16. Regimi semplificati e speciali897
CAPITOLO SETTIMO - LE IMPOSTE DI REGISTRO, IPOTECARIE E CATASTALI
Sezione I - L’IMPOSTA DI REGISTRO (Nicoletta Dolfin)
1. L’evoluzione del tributo901
2. Il duplice presupposto di fatto del tributo903
3. La tipologia degli atti ai fini dell’imposta di registro904
4. La registrazione906
5. I soggetti passivi907
6. I criteri di applicazione del tributo: a) l’interpretazione degli atti909
7. Segue: b) il regime degli atti a contenuto plurimo912
8. Segue: c) trattamento degli atti plurimi riferentisi ad una medesima vicenda giuridica914
9. Segue: d) previsioni antielusive913
10. Segue: e) il regime degli atti invalidi917
11. Segue:f) la determinazione della base imponibile918
12. Segue: g) i criteri impositivi per gli atti societari921
13. Segue: le aliquote923
14. La riscossione dell’imposta924
Sezione II - LE IMPOSTE IPOTE CARIE E CATASTALI (Nicoletta Dolfin)
1. Brevi cenni sulla evoluzione storica delle imposte ipotecarie e catastali926
2. Il presupposto dell’imposta ipotecaria927
3. I soggetti passivi dell’imposta ipotecaria929
4. La fattispecie di imposta ipotecaria in misura proporzionale e in misura fissa930
5. La determinazione della base imponibile dell’imposta ipotecaria932
6. Il presupposto dell’imposta catastale935
7. I soggetti passivi dell’imposta catastale936
8. Le fattispecie di imposta catastale in misura proporzionale e in misura fissa936
9. L’accertamento e la riscossione delle imposte ipotecarie e catastali937
CAPITOLO OTTAVO - L’IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI (Gaspare Falsitta e Nicoletta Dolfin; revisione a cura di Nicoletta Dolfin)
1. Il prelievo sugli arricchimenti gratuiti: l’imposta sulle successioni e donazioni. Evoluzione storica del tributo939
2. Il presupposto e i soggetti passivi dell’imposta di successione942
3. Territorialità dell’imposta950
4. La base imponibile952
5. Aliquote e determinazione dell’imposta936
6. Agevolazioni e riduzioni958
7. Applicazione del tributo961
8. L’imposta sulle donazioni: il presupposto964
9. I soggetti passivi e la questione della solidarietà tra donante e donatario970
10. La territorialità dell’imposta sulle donazioni971
11. Il trattamento riservato all’atto gratuito invalido972
12. La base imponibile, le aliquote e il procedimento di applicazione dell’imposta sulle donazioni973
13. L’accertamento delle donazioni indirette974
CAPITOLO NONO - LE ACCISE (IMPOSTE DI FABBRICAZIONE E DI CONSUMO) (Gaspare Falsitta; aggiornamento di Roberto Schiavolin)
1. Premessa977
2. Il presupposto di fatto delle «accise»981
3. I soggetti passivi dell’imposta e la natura di essa985
4. Licenza fiscale, obblighi del depositano autorizzato e circolazione dei prodotti soggetti ad accisa989
5. Le fasi dell’applicazione (dichiarazione, imposizione e riscossione), il contenzioso e le sanzioni990
6. Le singole accise armonizzate993
7. Le singole accise non armonizzate993
CAPITOLO DECIMO - LE IMPOSTE DOGANALI (Gaspare Falsitta; aggiornamento di Roberto Schiavolin)
1. Il diritto doganale e i tributi doganali997
2. Il presupposto di fatto dei diritti di confine1001
3. Il territorio doganale1003
4. Le destinazioni doganali1004
3. I soggetti passivi1005
6. Le procedure di applicazione1009
CAPITOLO UNDICESIMO - I TRIBUTI ERARIALI «MINORI» (Gaspare Falsitta; aggiornamento di Mauro Beghin)
1. Premessa1015
2. L’imposta di bollo1016
3. L’imposta «speciale» di bollo e l’imposta «straordinaria» di bollo per le attività finanziarie oggetto di emersione1020
3.1. Considerazioni di ordine generale1020
3.2. La natura dell’imposta di bollo speciale annuale e dell’imposta straordinaria di bollo1022
3.3. La riscossione dell’imposta speciale di bollo e dell’imposta straordinaria di bollo1025
4. Il contributo unificato per le spese degli atti giudiziari1026
5. La «tassa» sui contratti di borsa e la c.d. “Tobin tax”1029
6. Le tasse sulle concessioni governative1030
7. L’imposta sugli intrattenimenti1033
8. L’imposta sulle assicurazioni1035
CAPITOLO DODICESIMO - L’IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE (Roberto Schiavolin)
1. Oggetto e funzioni dell’imposta; problemi di illegittimità costituzionale e comunitaria1037
2. Il presupposto: profili oggettivi e soggettivi1050
3. La base imponibile: regole generali1058
4. Il valore della produzione netta: attività commerciali (escluse quelle finanziarie e assicurative)1064
5. L’imponibile delle altre attività1073
6. Soggetti attivi e profili territoriali1076
7. Aliquote e profili applicativi1078
CAPITOLO TREDICESIMO - I TRIBUTI LOCALI (Gaspare Falsitta; aggiornamento di Roberto Schiavolin)
1. I tributi degli enti locali e delle regioni: il c.d. «federalismo fiscale»1081
2. La disciplina in tema di «federalismo fiscale»1091
3. L’imposta unica comunale: A) l’imposta municipale propria (imu)1099
4. B) Il tributo per i servizi indivisibili (TASI)1109
5. C) Il tributo sui rifiuti (TARI)1112
6. Imposta comunale sulla pubblicità e tassa sulle pubbliche affissioni; canone per l’installazione di mezzi pubblicitari1117
7. La tassa e il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche1121
CAPITOLO QUATTORDICESIMO - LA FISCALITÀ DELLA UNIONE EUROPEA (Elena Falsitta; aggiornamento di Laura Paredi)
1. Dai Trattati istitutivi della Comunità (CECA, CEE, EURATOM) al Trattato di Lisbona; le disposizioni del Trattato aventi carattere fiscale1125
2. Il diritto tributario comunitario1129
3. Le «risorse proprie» della Unione Europea1129
4. L’armonizzazione delle imposte indirette1132
5. L’imposta sulla cifra d’affari e l’armonizzazione comunitaria1134
6. Armonizzazione fiscale e imposte dirette1136
Indice analitico1139