Biblioteca Mario Rostoni

 
 

Intervista a Chiara Scremin

Com’è stata l’esperienza di Archibibliolab della Biblioteca Mario Rostoni di LIUC?

 

Quando, al momento di scegliere la collocazione per lo stage estivo, mi hanno proposto l’opportunità di fare quest’esperienza ho accettato senza pensarci due volte, in quanto ero molto curiosa di scoprire come lavora una biblioteca, anche se non sapevo bene cosa aspettarmi dato che entrambi gli ambienti di tirocinio erano a me poco conosciuti. Oggi non potrei essere più soddisfatta della mia scelta: Archibibliolab è un’esperienza interessante e ricca di opportunità per imparare e per approfondire le proprie conoscenze riguardanti non solo l’ambito bibliotecario in sé, ma anche tutta una serie di accorgimenti e di nozioni –tecniche e non- che mi torneranno sicuramente utili in un futuro abbastanza prossimo, ma soprattutto che faranno di me una persona culturalmente più ricca. Inoltre, ho avuto anche l’opportunità di lavorare con altri studenti, le quali conoscenze erano diverse dalle mie: questo mi ha permesso di poter entrare in contatto con preparazioni scolastiche e mentalità diverse dalla mia, aiutandomi ad ampliare ulteriormente la mia visione delle cose.

Come vi è apparsa la biblioteca di un'Università ?

Non avendo mai potuto osservare da vicino la realtà di una biblioteca universitaria e avendo potuto conoscere solo quella di biblioteche comunali, avevo un’idea piuttosto vaga riguardo alla sua struttura. In effetti, sono rimasta positivamente sorpresa: le persone che lavorano all’interno di questa realtà sono estremamente competenti, disponibili e ricche di conoscenze. I libri presenti all’interno della biblioteca sono tantissimi e ovviamente la maggior parte di essi tratta tematiche legate alle facoltà studiate qui all’Università Cattaneo, ma sono presenti anche volumi che offrono opportunità di apprendimento diverse. Inoltre, il lavoro di bibliotecario non consiste solo nel rimettere a posto qualche libro come pensavo: la catalogazione, il lavoro al banco, la consulenza, la stesura di bibliografie e di testi sono solo alcuni dei compiti più interessanti che questa professione ha da offrire. Per quanto riguarda noi tirocinanti, abbiamo svolto le attività citate precedentemente, ma non solo: abbiamo anche imparato molte cose sull’archeologia industriale e sul mondo dell’industria oggi, abbiamo imparato a creare mappe concettuali, ad analizzare documenti, a formulare domande di ricerca per poi individuare correttamente gli argomenti al fine di produrre un testo e ad utilizzare la terminologia in modo più corretto.

Cosa avete percepito rispetto ad una realtà universitaria?

Prima di iniziare il tirocinio qui in università avevo le idee piuttosto chiare riguardo al mio futuro: nonostante io sia una persona alla quale piace studiare ed imparare cose nuove, ero piuttosto sicura di non voler intraprendere un percorso universitario poiché volevo dedicarmi di più allo sport e a quello che mi piace fare. Ma vivere in questo ambiente e partecipare alle attività di Archibibliolab mi ha completamente fatto cambiare idea: ho capito l’importanza della conoscenza e della cultura e degli effetti che hanno sul valore della persona, ho percepito la sensazione di profonda curiosità verso moltissimi ambiti del sapere, ho realizzato l’importanza di molti valori che ritenevo superficiali. È una realtà che ho imparato ad apprezzare molto in poco tempo, e se dovessi dare un consiglio a chi non ha ancora le idee chiare, proporrei di fare un’esperienza come quella che sto facendo io perché aiuta tantissimo, in quanto guida all’introspezione e alla conseguente scelta più giusta.

 

 

 
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