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Biblioteca Mario Rostoni

 
 

Il principio di trasparenza nell'ordinamento dell'Unione europea

Biblioteca M. Rostoni

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Sabato: 9-13
Il principio di trasparenza nell'ordinamento dell'Unione europea
/ di Andrea Santini. - Milano : Giuffrè, ©2004. - 291 p. ; 24 cm. - (Studi e pubblicazioni di diritto della LIUC, 4)

Indice

Abbreviazioni xiii
INTRODUZIONE  
1. L'emergere dell'esigenza di trasparenza nell'Unione europea: motivi contingenti e ragioni profonde 1
2. Le incertezze riguardanti la nozione di trasparenza 7
3. Delimitazione dell'ambito d'indagine e piano del lavoro 11
PARTE PRIMA - LA REALIZZAZIONE "IMPLICITA" DELLA TRASPARENZA: NORME E PRINCIPI RILEVANTI ANTERIORMENTE E A LATERE DELLO SPECIFICO REGIME  
CAPITOLO PRIMO. LE IMPLICAZIONI IN MATERIA DI TRASPARENZA DI TALUNE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI  
1. Premessa 19
SEZIONE 1 - LA PUBBLICITÀ E LA MOTIVAZIONE DEGLI ATTI DI DIRITTO DERIVATO  
2. La pubblicazione e la notificazione degli atti 20
2. l. L'evoluzione della normativa e della prassi 20
2.2. Pubblicazione e informazione del pubblico 26
3. La motivazione degli atti 30
3.1. Gli atti oggetto dell'obbligo di motivazione 30
3.2. Motivazione e trasparenza 32
SEZIONE 2 - LA DIFFUSIONE DI CONOSCENZE DERIVANTE DALL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO  
4. Il controllo politico 40
4.1. Gli originari strumenti di "controllo-informazione" a disposizione del Parlamento europeo: l'esame delle relazioni periodiche delle altre istituzioni e le interrogazioni parlamentari 41
4.2. Il controllo del Parlamento europeo sull'esecuzione del bilancio 46
4.3. Le commissioni temporanee di inchiesta 49
4.4. Le petizioni al Parlamento europeo e l'attività del Mediatore europeo 53
4.5. La questione della trasmissione al Parlamento europeo di informazioni riservate 59
5. Il controllo finanziario esterno 65
6. Il controllo giurisdizionale 70
CAPITOLO SECONDO. LE IMPLICAZIONI IN MATERIA DI TRASPARENZA DI TALUNI PRINCIPI GENERALI  
1. Premessa 75
SEZIONE 1 - I DIRITTI DELLA DIFESA E L'ACCESSO AL FASCICOLO AMMINISTRATIVO  
2. L'accesso al fascicolo nei procedimenti in materia di intese e di sfruttamento abusivo di posizione dominante 76
2.1. L'evoluzione della giurisprudenza comunitaria: dal diritto di accesso ai documenti a carico 77
2.2. Segue: .. al diritto di accesso all'intero fascicolo 80
2.3. I documenti non accessibili: tipologie e problemi interpretativi 86
2.4. Segue: le soluzioni prospettabili a fronte del conflitto tra il carattere riservato di taluni documenti, il rispetto dei diritti della difesa e l'interesse pubblico a che siano sanzionate le infrazioni alle regole di concorrenza 91
2.5. L'accesso al fascicolo da parte dei terzi 95
3. L'accesso al fascicolo negli altri procedimenti amministrativi 98
4. L'accesso al fascicolo amministrativo nel corso del procedimento giudiziario 107
SEZIONE 2 - GLI ALTRI PRINCIPI GENERALI RILEVANTI AI FINI DELLA TRASPARENZA  
5. Il principio della certezza del diritto 113
6. Il principio di non discriminazione 116
7. Il principio di buona amministrazione 119
8. Il principio di leale collaborazione 122
9. Conclusioni 125
PARTE SECONDA - LA REALIZZAZIONE "ESPLICITA" DELLA TRASPARENZA: LE SPECIFICHE NORME POSTE IN MATERIA  
CAPITOLO TERZO. LA TRASPARENZA "ATTIVA": LA DIVULGAZIONE DI INFORMAZIONI SU INIZIATIVA DELLE ISTITUZIONI  
1. Premessa 131
SEZIONE 1 - LA PUBBLICITÀ DELLE RIUNIONI DEGLI ORGANI COLLEGIALI  
2. Cenni sulle regole vigenti negli Stati e nelle organizzazioni internazionali 132
3. Le regole vigenti nell'Unione europea: quadro d'insieme 136
3.1. Gli organi per i quali vige il principio della pubblicità 136
3.2. Gli organi per i quali vige il principio della riservatezza 140
4. La graduale introduzione di forme di pubblicità dei lavori del Consiglio: profili e limiti 147
 
4.1. Le deroghe al principio della segretezza delle deliberazioni: la pubblicità dei risultati delle votazioni, delle dichiarazioni di voto e delle dichiarazioni a verbale nei casi in cui il Consiglio "delibera in qualità di legislatore" 147
4.2. La questione dell'apertura al pubblico delle riunioni del Consiglio: l'evoluzione del regolamento interno 153
4.3. Segue: gli sviluppi prospettati nel trattato che adotta una Costituzione per l'Europa 157
SEZIONE 2 - L'INFORMAZIONE FUNZIONALE ALLA PARTECIPAZIONE DEI GRUPPI DI INTERESSE AI PROCESSI DECISIONALI  
5. La partecipazione dei gruppi di interesse ai processi decisionali dell'Unione europea: profili generali 162
6. Le misure volte a favorire la trasparenza dei rapporti tra le istituzioni ei gruppi di interesse 170
6.1. Il versante "esterno" della regolamentazione 171
6.2. Il versante "interno" della regolamentazione 174
CAPITOLO QUARTO. LA TRASPARENZA "PASSIVA": IL DIRITTO DEL PUBBLICO DI ACCEDERE AI DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI  
1. Premessa 181
SEZIONE 1 - L'EVOLUZIONE E LA NATURA DEL DIRITTO DI ACCESSO  
2. La progressiva definizione del quadro di diritto positivo 183
2.1. Il precedente normativo: l'accesso del pubblico agli archivi storici delle Comunità europee 183
2.2. Gli sviluppi successivi al trattato di Maastricht: il riconoscimento del diritto di accesso nella regolamentazione interna delle singole istituzioni 186
2.3. La "costituzionalizzazione" del diritto di accesso ad opera del trattato di Amsterdam: il nuovo art. 255 del trattato CE e la correlatanormativa di attuazione 190
3. La questione della natura del diritto di accesso 192
3.1. L'orientamento riscontrabile nella giurisprudenza relativa alle previgenti decisioni interne di Consiglio e Commissione 193
3.2. La configurabilità del diritto di accesso quale diritto fondamentale, in specie alla luce del trattato di Amsterdarn e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea 200
SEZIONE 2 - GLI SPECIFICI PROFILI DEL DIRITTO DI ACCESSO  
4. I titolari del diritto di accesso e le istituzioni obbligate. La rilevanza del regolamento n. 1049/2001 per le istituzioni e gli organi da esso non direttamente vincolati 206
5. L'oggetto del diritto di accesso 213
5.1. La nozione di documento e il c.d. accesso parziale 214
5.2. Il superamento della "regola dell'autore", con il limite rappresentato dal recepimento nel regolamento n. 1049/2001 della dichiarazione n. 35 allegata all'atto finale del trattato di Amsterdam 217
5.3. Il trattamento dei documenti sensibili 220
6. Le eccezioni al diritto di accesso 224
6.1. Le eccezioni previste nelle previgenti decisioni interne di Consiglio e Commissione e il contributo del giudice comunitario alla loro interpretazione 225
6.2. Segue: in particolare, l'eccezione relativa all'interesse pubblico 229
6.3. La riforma del sistema delle eccezioni ad opera del regolamento n. 1049/2001 238
7. I profili procedurali. In particolare: l'obbligo per le istituzioni di predisporre registri pubblici dei documenti 244
SEZIONE 3 - LA QUESTIONE DEL COORDINAMENTO TRA IL REGOLAMENTO N. 1049/2001 E LE ALTRE DISPOSIZIONI RILEVANTI IN MATERIA DI ACCESSO AI DOCUMENTI  
8. Il coordinamento con le altre disposizioni rilevanti di diritto comunitario 249
9. Il coordinamento con le normative degli Stati membri 255
CAPITOLO QUINTO. LE PROBLEMATICHE DELLA QUALITÀ REDAZIONALE E DELLA SEMPLIFICAZIONE DEL DIRITTO DERIVATO  
1. Premessa 259
2. La qualità redazionale degli atti 261
3. La semplificazione del diritto derivato. In particolare: le tecniche del consolidamento, della rifusione e della codificazione 266
CONCLUSIONI  
l. La rilevanza giuridica della nozione di trasparenza nell'Unione europea 271
2. Trasparenza e modelli di democrazia 275
Giurisprudenza comunitaria citata 279
Indice degli Autori 287
 
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