Biblioteca Mario Rostoni

 
 

Ritratti criminali

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Ritratti criminali
/ Pellicer Raynal, con testi di Massimo Picozzi. - Milano : Mondadori, 2010. - 288 p. ; 21 cm.

Dal 1882, anno in cui a Parigi Alphonse Bertillon mette a punto lantropometria segnaletica, fino a oggi, la memoria di uomini e donne che, per i pi vari motivi, hanno infranto la legge, si compone di due scatti: uno di prospetto, laltro di profilo. Realizzato sulla base di queste istantanee particolari, accompagnate da brevi testi attinti dai dossier giudiziari che descrivono i reati commessi senza mai suggerire uninterpretazione dei fatti, il volume propone le storie di presunti colpevoli divenuti, in molti casi, famosi. Fra costoro si annoverano non solo criminali, nemici pubblici numero uno, mafiosi, collaborazionisti, ma anche membri della Resistenza e militanti dei diritti civili. Articolato in varie sezioni che passano in rassegna le pi diverse tipologie di delitti e i criminali pi rappresentativi, a partire dalla fine dellottocento, pagina dopo pagina compaiono i famigerati Bonnie & Clyde, Mata Hari, Al Capone, il mostro di Firenze, cos come persone arrestate per reati contro la libert despressione, per droga oppure oltraggio alla decenza, come nel caso di Janis Joplin, Jim Morrison, Jane Fonda e Jimi Hendrix. Non mancano alcuni grandi casi della cronaca nera italiana, la cui storia descritta nei testi del criminologo Massimo Picozzi.
 
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