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Biblioteca Mario Rostoni

 
 

Il processo di demand planning nelle aziende italiane

Biblioteca M. Rostoni

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Il processo di demand planning nelle aziende italiane
: Sintesi dei risultati del Gruppo di lavoro Ailog "Demand Planning" / a cura di Fabrizio Dallari. - 45 p. ; 24 cm.

Previsioni e pianificazione della domanda efficaci possono indurre una moltitudine di benefici lungo l'intera supply chain, in particolare ridurre il livello delle scorte, velocizzare il flusso dei prodotti, aumentare i profitti e ridurre il rischio di stock out.
Sul tema della gestione della domanda (demand management) da sempre la letteratura tecnico-scientifica ha dedicato molta attenzione agli aspetti algoritmici e alle soluzioni trascurando invece le logiche con cui il processo di Demand Planning (DP) viene gestito nella prassi aziendale. Ritenendo che i miglioramenti più significativi in termini di accuratezza derivino da una corretta organizzazione di questo processo essenziale, AILOG ha pubblicato uno nuovo quaderno che riporta i risultati di un'intensiva indagine che ha coinvolto oltre 40 primarie aziende associate.
Lo studio, condotto dal prof. Fabrizio Dallari, direttore del Centro di Ricerca sulla Logistica dell'Università Cattaneo LIUC di Castellanza, nell'arco di due anni, ha avuto come obiettivo l'analisi delle best practices adottate in alcune filiere chiave (farmaceutico, Beverage, grocery alimentare e non alimentare), evidenziando le criticità nella gestione del processo di Sales Forecasting e Demand Planning (SF&DP) e le azioni da intraprendere per rimuoverle.
I risultati hanno consentito di generare due tipologie di analisi: la prima, effettuata per ciascun settore, con l'obiettivo di mettere in luce le principali caratteristiche dei processi di SF&DP; la seconda è un'analisi cross settoriale, che mette a confronto i risultati globali, evidenziando, di volta in volta, aspetti riguardanti l'organizzazione del processo, l'approccio al problema previsionale, i software e i gli applicativi utilizzati e la misura delle prestazioni.
Lo studio ha messo in risalto l'esistenza di un generale fraintendimento sul reale significato delle attività di sales forecasting e demand planning, nonché sui rispettivi limiti e interazioni. Un'altra problematica emersa riguarda la mancanza di collaborazione e condivisione dei dati coi partner di filiera, fattore che complica notevolmente l'attività di previsione e che impedisce di innescare un circolo virtuoso che porterebbe a vantaggi economici sia per l'azienda che per i clienti. Tuttavia si è notato un rinnovato approccio verso la grande distribuzione organizzata. Sempre più spesso le aziende di produzione dichiarano di voler instaurare rapporti collaborativi in fase di previsione facendo comprendere i benefici che derivano dalla gestione integrata dei flussi informativi e dei prodotti dal produttore al cliente finale.
Un ultimo altro aspetto che assume un'importanza sempre maggiore è l'attività promozionale, visto anche il peso sempre più rilevante che ha sul fatturato dell'azienda, per lo meno nel settore dei beni di largo consumo (CPG). Il crescente interesse verso questo aspetto è sottolineato dal ricorso, sempre più ampio, a software costruiti ad hoc per la stima degli impatti promozionali sulla domanda base (baseline).
Per quanto riguarda i sistemi I.T. e gli applicativi, ne emerge uno scarso ed errato utilizzo, soprattutto in relazione alle loro reali potenzialità di elaborazione. Il personale addetto preferisce ancora utilizzare semplici fogli elettronici, ignorando le funzionalità più avanzate disponibili nei sistemi di cui dispongono.
L'ultima criticità emersa riguarda la misura delle performance del processo, ossia dell'accuracy e dei suoi impatti su altre prestazioni aziendali. Infatti, sebbene quasi tutte le aziende misurino l'accuracy previsionale, ben poche sono in grado di correlarla quantitativamente ai KPI aziendali, né di effettuare una corretta gap analisys.
Colmare i gap di prestazione dei processi attuali rispetto a degli standard considerati ottimali richiede uno sforzo rilevante da parte delle aziende, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo. Lo sanno bene le aziende AILOG che hanno collaborato a questa ricerca e che, a prescindere dal settore di appartenenza, hanno dichiarato di voler dedicare, nei prossimi anni, attenzione crescente al miglioramento del processo previsionale. Oltre ai commenti sui risultati della ricerca e alle case history di successo, il libro identifica una road map finale per mettere in atto un sistema il miglioramento continuo del processo previsionale.


Indice

Prefazione 4
Premessa 6
1. Introduzione 8
2. Il settore Pharma 12
3. Il settore Beverage 16
4. Il settore CPG non food 20
 
5. Il settore CPG food 25
6. L'analisi cross industry 29
7. Conclusioni 36
AILOG: trent'anni di attività per lo sviluppo della moderna logistica italiana 38
Questionario 40
 
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