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Biblioteca Mario Rostoni

 
 

Pianificare e controllare le attività nei comuni

Biblioteca M. Rostoni

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Pianificare e controllare le attività nei comuni
/ di Marcello Tedesco. - Milano : Angeli ©2003. - 244 p. ; 23 cm.

Gli organi politici e il management degli enti locali oggi comprendono con maggiore consapevolezza la necessità di controllare in qualsiasi momento il livello di attuazione dei progetti e delle attività che sono state previste all'inizio dell'anno.
La direzione dell'ente locale per obiettivi può essere attivata soltanto con l'introduzione di nuove competenze gestionali per il personale pubblico e con il consolidamento di atteggiamenti culturali e motivazionalili fortemente orientati alla massimizzazione della produttività.
Il raggiungimento dei risultati il soddisfacimento dei bisogni della collettività la valutazione dei dipendenti pubblici e la razionai izzazione delle risorse rappresentano obiettivi sintetici prioritari per l'ente pubblico che possono essere realizzati attraverso l'utilizzo di una metodologia strutturata dei controllo interno.
La virtuosità dei sistema locale risulta fortemente dipendente dal livello di misurabilità delle componenti dei "valore pubblico" ragion per cui l'autore propone in alcune sezioni dei testo una mappatura dettagliata degli indicatori di attività qualità economicità e risultato per un numero consistente di servizi pubblici.
Le tecniche innovative dei controllo di gestione che sono state analizzate in questo lavoro sono portatrici di una duplice ambiziosa finalità: da un lato quella di semplificare la gestione interna; dall'altro lato eliminare gli errori più frequenti nel processo di pianificazione delle strategie dell'ente. Per questo motivo è importante comprendere il tipo di legame che esiste tra le fasi dei ciclo della programmazione della pianificazione e del budgeting.
La dottrina e le tecniche aziendalistiche inoltre offrono al management della pubblica amministrazione italiana importanti spunti di riflessione per consolidare il processo di modernizzazione già iniziato nel 1990; tuttavia diventa cruciale evidenziare accanto ai punti di forza degli strumenti che possono essere utilizzati nel contesto pubblico anche le difficoltà d'implementazione di alcuni di essi che sono riconducibili alle diverse finalità che l'azienda privata e quella pubblica perseguono.


Indice

Prefazione di Francesco Boccia 13
Introduzione 17
1. Gli strumenti della programmazione e della pianificazione finanziaria nel comune 23
1. Il documento di programmazione della giunta comunale 23
2. La Relazione previsionale e programmatica (Rpp) 25
2.1. I contenuti della Rpp 27
3. Il conto del bilancio 30
4. Il bilancio previsionale annuale 31
4.1. La struttura del bilancio comunale 33
5. Il bilancio pluriennale 45
5.1. Gli equilibri di bilancio 46
6. Il processo di pianificazione e controllo 47
7. Il controller: posizione di staff 51
2. Il controllo finanziario 53
1. Le novità normative in materia di bilancio 53
2. Finalità del calcolo degli indici finanziari 54
2.1. Autonomia impositiva e tributaria 54
2.2. Dipendenza finanziaria 57
2.2.1. Classificazione dei trasferimenti 58
2.3. Autonomia tariffaria e finanziaria 59
2.4. Gli indici di rigidità del bilancio 61
2.5. La spesa in conto capitale e per rimborso prestiti 63
3. La gestione dei residui 63
4. Il limite all'indebitamento comunale 66
5. Il rispetto dei parametri di deficitarietà 68
6. Il rischio del dissesto finanziario 70
7. Metodologia di rating per la classificazione del rischio finanziario - il caso della Standard & Poor's 71
7.1. Classificazione di rating adottata dalla Standard & Poor's 73
7.2. Il rating assegnato dalla S & P al comune di Torino 75
3. Il processo di costruzione del piano esecutivo di gestione e del sistema degli indicatori 83
1. La precisa individuazione degli obiettivi facilita l'attività del controllo 83
2. Il ruolo del piano esecutivo di gestione 84
2.1. La gerarchia tra i centri di responsabilità 87
2.2. La scheda progetto del Peg 89
2.3. La scheda delle fasi 91
2.4. Le schede contabili collegate agli obiettivi del Peg 93
2.4.1. Le variazioni di Peg 94
Allegato 1. Scheda progetto del Peg del comune di San Donato Milanese 95
3. I progetti e gli obiettivi trasversali tra i centri di costo 96
4. La scelta delle griglie per l'assegnazione del punteggio agli obiettivi 98
5. Il ruolo del nucleo di valutazione 100
6. Il ruolo del comitato di direzione o dei caposervizi 101
7. I referti del controllo di gestione 101
7.1. La tipologia di reportistica 102
7.1.1. Reportistica grafica prodotta dal controllo di gestione 104
8. Implementazione del sistema degli indicatori: di qualità attività e risultato 106
4. Il controllo sullo stato di attuazione dei progetti 119
1. Gestire la complessità dei progetti Peg 119
1.1. Processo base di definizione delle attività 121
1.2. Ridisegnare le attività 121
1.3. Definizione del livello di rischio delle attività e dei progetti 122
1.4. Il criterio del "numero di attività completate 126
 
1.5. Gli indici di progetto 128
1.6. Utilizzo del diagramma di Gantt per il monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi 129
1.7. Il Pert 135
1.8. Identificazione dei tempi di lavoro ottimali 138
2. Introduzione del project management nel comune 140
2.1. Il responsabile del progetto 141
2.2. Identificazione dei compiti del responsabile del progetto 142
2.3. Gestione del team di progetto 143
3. Le fasi dell'analisi dei processi 144
3.1. Il diagramma di flusso 147
4. Analisi degli scostamenti 149
5. Analisi grafica delle varianze 151
6. L'autodiagnosi partendo dalla valutazione dei risultati 156
6.1. I risultati individuali: il caso del comune di San Donato Milanese 158
6.2. I risultati collettivi 160
5. Il controllo economico e patrimoniale 161
l. Il budget 161
2. Conto economico riclassificato 163
3. Lo stato patrimoniale riclassificato 167
3.1. Gli indicatori dello stato patrimoniale 171
4.1 costi di produzione nell'ente locale 172
5. L'activity based costing (ABC) negli enti locali 173
6. I prodotti comunali per il collegamento con i costi delle attività 178
6.1. Catalogo dei prodotti e delle unità di misura 180
7. Metodologia del direct costing 186
8. L'imputazione dei costi ai centri di responsabilità 189
8.1. La rendicontazione 192
8.2. Il controllo economico - gestionale degli asili nido 192
9. I parametri contabili ed extracontabili utilizzati per la costruzione degli indicatori di economicità 199
10. Il break even point e la funzione del benessere sociale 201
6. Il controllo della qualità dei servizi 207
1. Le indagini di customer satisfaction 207
1.1. Le fasi del programma di customer satisfaction 209
2. La qualità percepita 210
3. Il sistema della qualità 212
3.1. Le procedure di reclamo 214
3.2. Il monitoraggio della soddisfazione del cittadino 215
3.3. I questionari di soddisfazione 216
4. I criteri di garanzia di qualità del servizio 216
4.1. La politica per la qualità 219
4.2. Il manuale della qualità e l'iter della certificazione 219
5. I costi associati alla qualità 221
6. Gli attori coinvolti nel processo di comunicazione con l'esterno per il miglioramento degli standard di qualità 222
6.1. La comunicazione tra lo sportello unico per le attività produttive e le imprese 223
6.2. L'ufficio relazioni con il pubblico 223
6.3. L'ufficio stampa 225
6.4. Lo scenario futuro della comunicazione interna ed esterna 225
Allegato A. Schema per la gestione dei reclami degli utenti 227
Allegato B. Questionario di valutazione della soddisfazione dei cittadini per le attività dell'URP del comune di San Donato Milanese 228
Allegato C. Questìonarìo dì customer satisfaction 230
Conclusioni 233
Bibliografia 237