LIUC Papers n. 221, ottobre 2008 - Economia aziendale, 32

La governance del sistema universitario in Italia: 1989-2008

Gianfranco Rebora, Matteo Turri

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Sommario

Il paper analizza l’evoluzione della governance del sistema universitario italiano lungo il ventennio 1989-2008, mettendo alla prova il modello proposto da Olsen nel 1988 e utilizzandone una versione riveduta. Dal 1989 le università italiane hanno conosciuto un processo di decentramento che ne ha modificato nel tempo in modo rilevante il rapporto con gli organi centrali di governo del sistema e in particolare con il Ministero dell’Università e ricerca. L’analisi svolta porta a concludere che lo sviluppo di strutture e comportamenti differenziati nelle università italiane rappresenta un processo vitale per garantire la validità dei risultati complessivi delle riforme in corso. Una struttura pluralistica del sistema è una alternativa praticabile rispetto alla deriva verso un assetto frammentato, verso il modello supermarket e anche rispetto al riaffiorare dell’idea di università come strumento di politiche pubbliche. Il perdurare dell’impegno dello Stato nell’istruzione superiore richiede che si conseguisca un assetto di steering at a distanc,e con la messa in atto di una piattaforma di garanzie compatibile con le diverse scelte strategiche e linee di comportamento adottate dalle università.

Abstract

This paper deals with the question of system governance by putting to the test the model proposed by Olsen in 1988 which singles out four possible ideal-type scenarios. System governance in Italian universities is analysed and through application of a modified version of this model the paper aims to see how the system has evolved over the past twenty years. Since 1989 when statutory autonomy was granted to universities the Italian university system has begun a process of decentralisation which has led the Ministry of the University and the universities themselves to change their relationship with each other. For the future, a pluralistic structure of the system is a feasible alternative to the drift towards fragmentation, development of a “supermarket model” or re-proposal of the “instrument of public policies” model. Setting up differentiated structures and behaviour in universities is vital for improving the overall efficiency of the system. As far as the state is concerned, this means really “steering from a distance” and making it possible to build a platform that functions even when there are different drives and behaviour on the part of universities.

 
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